Jung Ritter lere

Jung Ritter lere

got lip haben frawen io ere

So wechst dein ere
Uebe ritterschaft und lere

kunst dy dich zyret und in krigen sere hofiret
Ringens gut fesser

glefney sper swert unde messer
menlich bederben

unde in andern henden vorterben

Giovane cavaliere, impara

ad amare Iddio e rispettare le donne:

così s'accresce il tuo onore.

Esercita le qualità cavalleresche ed apprendi

l'arte che ti nobilita e che molto ti onora in battaglia.

Lotta bene, impugna saldamente

asta, lancia, spada e coltello.

Brandiscili virilmente,

e rendili inservibili nelle mani altrui.

Presentazione

 

Enrico Tomasi, classe 1991, friulano.

La mia passione per le Arti Marziali Storiche Europee nasce in seno all'associazione ARMA ANTICA, gruppo di rievocazione storica del XIII Secolo di Gorizia del quale faccio parte. Desideroso di migliorare le mie capacità e di approfondire discipline e stili di combattimento diversi da quelli del periodo storico che l'associazione rievoca, ho cominciato a muovere i primi timidi passi verso questo vastissimo ed affascinante mondo che viene generalmente chiamato HEMA, acronimo di Historical European Martial Arts.

Spesso da solo, a volte assieme a pochi amici altrettanto appassionati, ho preso a raccogliere informazioni, leggere articoli, vedere filmati, partecipare a seminari e - soprattutto - interagire coi trattati.

In principio come autodidatta (e ben consapevole degli innumerevoli limiti e criticità che usa scelta del genere comprtasse) ho cominciato a interessarmi al Kunst des Fechtens, e solo in tempi più recenti ho ampliato il mio campo di studi anche alla scuola Bolognese, iscrivendomi presso la sede friulana della Sala d'Arme Achille Marozzo, della quale ormai faccio parte a tutti gli effetti, pur rimanendo una sorta di scheggia pazza. Fermamente convinto che il miglior approccio alle arti marziali sia quello più enciclopedico e multidisciplinare possibile, ho interesse anche nelle arti marziali orientali, praticando da anni lo Yoseikan Budo e studiando il Kyusho.

 

 

Perché questo sito?

 

E' solo al prezzo di molte (troppe!) ore spese davanti al computer che ho appreso che molti dei trattati di mio interesse sono stati tradotti in lingua inglese, pochi in italiano, e che moltissimi altri sono ancora in attesa di una traduzione, per non parlare poi di una possibile interpretazione applicativa. Ho appreso anche di varie altre risorse quali schemi, diagrammi, riassunti, consigli su come condurre il proprio allenamento, esercizi, strumenti dei più disparati. Avendo speso così tanto tempo solo per informarmi a dovere (ed è un processo tutt'ora in corso, che probabilmente non avrà mai fine) sull'argomento, mi rendo ben conto di quanto arduo possa essere reperire delle fonti "rapidamente fruibili" per un singolo interessato che non sia di madrelingua inglese, specialmente se si tratta di una persona ancora alle prime armi o di chi - come feci io - sia abbastanza folle da voler intraprendere questo percorso da semplice autodidatta: è questa la ragione che mi ha spinto a creare questo modesto sito in cui raccogliere traduzioni ed altro materiale che pur nella sua deprecabile limitatezza sento di voler liberamente offrire a tutti quelli che, come me, condividono questa grande passione per le Arti Marziali Storiche Europee.

E' dunque con la massima umiltà che ho intenzione di gestire questo piccolo angolino di web: non una bacheca creata per dar voce alle sentenziose opinioni personali dell'eterno principiante che sono e sempre resterò, ma uno spazio in cui mettere a disposizione di chi lo vorrà i modesti frutti dei miei studi, sempre pronto a metterli in dubbio e a revisionarli ancora e ancora e ancora, prestando attenzione a ai consigli ed alle critiche che le persone più esperte di me mi faranno il favore di elargirmi; perché sono certo che pur fornendo un seppur piccolo servizio alla comunità HEMA italofona, alla fine sarò più io ad imparare cose nuove dagli utenti che non viceversa.

E questo è meraviglioso, perché imparare è la cosa che più mi piace in assoluto, ed è anche quello che i grandi Maestri del passato richiedevano ai propri scolari:

"Jung Ritter lere..."

 

Buona navigazione!

 

In fede,

Enrico Tomasi